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SISTRI

Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti

Il “Sistri” (acronimo di “sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti”) è il sistema telematico di monitoraggio della gestione dei rifiuti destinato a sostituire (salvo mirate eccezioni) il tradizionale regime cartaceo di controllo costituito da registri di carico/scarico, formulari di trasporto, Mud.

 

La disciplina madre in materia di Sistri è prevista dal Dlgs 152/2006 (cd. “Codice ambientale”), al quale si affiancano i provvedimenti legislativi che ne disegnano il campo di applicazione dal punto di vista temporale e diversi atti che ne regolano nel dettaglio il funzionamento.
A livello regolamentare, dall’8/6/2016 è in vigore il DM 08/06/2016 recante “Disposizioni relative al funzionamento e ottimizzazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti”, provvedimento adottato in attuazione del D.Lgs. 152/2006 abrogativo e sostitutivo del precedente DM 52/2011 (meglio noto come “Testo unico Sistri”).

In base all’attuale disciplina il Sistri obbliga i soggetti coinvolti nella filiera dei rifiuti a comunicare per via telematica ad un cervellone informatico gestito dallo Stato i dati quali/quantitativi dei rifiuti prodotti, detenuti, trasportati, smaltiti o sottoposti a trattamento di recupero. Il Sistri impone altresi’ di dotare i veicoli adibiti al trasporto dei rifiuti di impianti di tracciamento con controllo radio dei percorsi effettuati e di installare negli impianti di trattamento dei rifiuti particolari sistemi di controllo elettronico per monitorare entrate ed uscite dei veicoli in parola.

Obbligati al Sistri sono:
● Enti ed imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi (tranne quelli solo facoltizzati ex lege);
● Enti ed imprese che effettuano raccolta/trasporto professionale di rifiuti speciali pericolosi;
● Enti ed imprese che effettuano trattamento, recupero, smaltimento, commercio, intermediazione di rifiuti pericolosi, urbani e speciali;
● Nuovi produttori di rifiuti pericolosi;
● Operatori del trasporto intermodale di rifiuti speciali pericolosi;
● nella Regione Campania: Comuni ed imprese di raccolta, trasporto recupero e smaltimento di rifiuti urbani, centri di raccolta comunali ed intercomunali ex Dm 8 aprile 2008

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