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Testo unico della normativa in materia di amianto

Presentato il DDL in data 21 novembre 2016

 

(Atto Senato n. 2602): da assegnare

Otto titoli composti da 128 articoli per cercare di affrontare la piaga dell’amianto in tutta la sua vastità e complessità, allungando tra le altre cose i tempi di prescrizione in caso di indagini per il reato di strage … Leggi tutto

 

 

 

Di seguito i principali contenuti del ddl:

 

 

Disposizioni generali – Il testo individua il campo di applicazione: tutte le strutture edilizie, pubbliche e private; siti industriali dismessi; mezzi di trasporto; macchinari. Una novità rispetto alla legge 257/92 che si occupa principalmente di edifici pubblici.

 

 

Tutela dell’ambiente – Il ddl individua il soggetto titolare degli obblighi funzionali alla bonifica coincidente con il proprietario dell’edificio o dei beni e, nel caso di proprietà in condominio, con l’amministratore condominiale. La novità è data dall’introduzione di un soggetto “obbligato” a bonificare anche l’”ambiente di vita” e non solo il luogo di lavoro; Il testo introduce anche l’obbligo di valutazione del rischio e di denuncia degli edifici o dei beni che possono emanare fibre di amianto per una mappatura da parte di Regioni e Asl, che devono formulare il piano regionale amianto. Ad oggi, infatti, ancora non esiste una mappatura omogenea.

 

 

Tutela della sicurezza del lavoro – Il novero delle attività lavorative si amplia anche a quelle che espongono ad un rischio indiretto nonché a quelle che possono causare un rischio per l’ambiente esterno: si stabilisce l’obbligo del datore di lavoro di occuparsi non solo dei dipendenti ma anche della collettività.

 

 

Tutela della salute collettiva – Il testo prevede l’obbligo di trasmissione da parte del medico e dell’Asl ai Centri operativi regionali (Cor) delle informazioni acquisite, in caso di accertamento di patologia, ai fini dell’inserimento nel registro tumori presso l’Inail (ReNaM). Per questo viene introdotta l’omissione di referto per il medico che non segnala e l’omissione di atti di ufficio per il Cor che non registra.

 

 

Misure previdenziali – Per ottenere il beneficio pensionistico previsto per i lavoratori esposti all’amianto per un periodo non inferiore a 10 anni, come vuole la normativa, si stabilisce che l’Inail debba computare anche permessi, festività, ferie, periodi di sospensione per malattia o infortunio o collocamento in cassa integrazione.

 

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