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Rifiuti: la Commissione invita l’Italia ad adottare e riesaminare i provvedimenti regionali in materia di gestione dei rifiuti

 

 

 

La Commissione europea ha adottato il 15 febbraio 2017 decisioni in materia di procedure di infrazione per mancato recepimento di direttive europee. Con riferimento all’Italia, è stato reso un parere motivato in relazione alla procedura d’infrazione 2015/2165 (Piani regionali di gestione dei rifiuti): la Commissione esorta l’Italia ad adottare e aggiornare i piani per la gestione dei rifiuti conformandoli agli obiettivi della legislazione dell’UE in materia di rifiuti (direttiva 2008/98/CE) e ai principi dell’economia circolare.

 

 

Tali piani sono destinati a ridurre l’impatto dei rifiuti sulla salute umana e sull’ambiente e a migliorare l’efficienza delle risorse in tutta l’UE. Gli Stati membri sono tenuti a rivalutare i loro piani di gestione dei rifiuti almeno ogni sei anni ed eventualmente a riesaminarli. Diverse regioni italiane (Abruzzo, Basilicata, Provincia autonoma di Bolzano, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Piemonte, Sardegna e Sicilia) hanno omesso di riesaminare i loro piani di gestione dei rifiuti adottati nel 2008 o prima di tale data. La Commissione invia pertanto un parere motivato. Se le autorità italiane non interverranno entro due mesi, il caso potrà essere deferito alla Corte di giustizia dell’UE.

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