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Voucher e responsabilità solidale in materia di appalti

Convertito il dl 17/03/2017 n. 25

 

 

Titolo: ripubblicazione del testo del decreto-legge 17 marzo 2017 n. 25 convertito, senza modificazioni, dalla legge 20 aprile 2017 n. 49 recante: «Disposizioni urgenti per l’abrogazione delle disposizioni in materia di lavoro accessorio nonché per la modifica delle disposizioni sulla responsabilità solidale in materia di appalti»

 

In: GU Serie Generale n. 94 del 22-4-2017

 

Entrata in vigore del provvedimento: 23/04/2017

 

 


 

 

Il decreto ha abrogato i voucher per il lavoro accessorio (sono fatti salvi i buoni lavoro acquistati prima dell’entrata in vigore del Dl utilizzabili fino alla fine dell’anno) e ripristinato la piena responsabilità solidale negli appalti, non consentendo più l’introduzione di deroghe con la contrattazione tra le parti. Per i voucher l’ipotesi allo studio poggia sull’individuazione di uno strumento ad hoc per le famiglie e sulla differenziazione tra le piccole imprese (artigiani) e le grandi imprese.

 

Per le aziende è prevista l’eliminazione di alcuni vincoli all’utilizzo delle tipologie contrattuali esistenti; per il lavoro intermittente dovrebbe essere cancellato il limite attuale fino a 25 anni e dai 55 anni in su. Per le piccole imprese e gli artigiani si ipotizza una semplificazione nell’utilizzo degli strumenti come il lavoro intermittente, prevedendo comunicazioni telematiche (si pensa di coinvolgere l’Inps). Quanto alle famiglie, l’ipotesi è quella di creare un buono lavoro che dovrebbe essere di facile utilizzo. Si sta ragionando all’interno della maggioranza sul livello di contribuzione; se avere come riferimento non più il 13% dell’aliquota dei voucher, ma l’aliquota del 25% del lavoro autonomo, o del lavoro dipendente al 33 per cento.

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