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Primi chiarimenti su rifiuti e piano emergenza interna

 

 

Primi chiarimenti su rifiuti e piano emergenza interna con la nota del ministero dell’Ambiente 13 febbraio 2019 n. 2730

 

Il tema è stato posto in evidenza dall’art. 26-bis del decreto-legge 4 ottobre 2018 n. 113 (cosiddetto “decreto sicurezza”), introdotto dalla legge 1° dicembre 2018 n. 132, in base al quale i gestori degli impianti di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti sono stati chiamati a predisporre, appunto, uno specifico «piano di emergenza interna».

La circolare n. 3058/2019 ha sostanzialmente precisato che «le disposizioni di cui all’art. 26-bis del decreto-legge 4 ottobre 2018 n. 113 non trovano applicazione con riferimento agli impianti che ricadano nell’ambito di applicazione del d.lgs. n. 105/2015» (cosiddetta disciplina Seveso). Questo perché le nuove misure disposte dall’art. 26-bis in parola, rappresentano «adempimenti ridondanti rispetto a quanto già previsto dalle specifiche norme di settore, con riferimento al pericolo di incidenti rilevanti connessi con l’utilizzo di sostanze pericolose»

Nota del 13/02/2019 n. 2730

Disposizioni attuative art. 26-bis dlgs 4.10.2018 n. 113 – prime indicazioni per i gestori degli impianti

Nelle more dell’emanazione del DCPM previsto dal comma 9 dell’art. 26-bis, che stabilirà le linee guida per la predisposizione dei PEE e per la relativa informazione alle popolazioni, ed in riscontro ai diversi quesiti pervenuti dagli operatori del settore, si forniscono le prime indicazioni sulle informazioni che i gestori degli impianti devono fornire ai prefetti ai sensi del comma 4 dell’art. 26-bis entro la data del 4 marzo 2019, e sui contenuti minimi del PEI.

 

 

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