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Ambiente. Rifiuti. Criteri per la realizzazione di sistemi di misurazione della quantità di rifiuti conferiti

Decreto 20/04/2017

 

 

 

Autorità: Ministero dell’ambiente

Provvedimento: decreto 20 aprile 2017

Titolo: criteri per la realizzazione da parte dei comuni di sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico o di sistemi di gestione caratterizzati dall’utilizzo di correttivi ai criteri di ripartizione del costo del servizio, finalizzati ad attuare un effettivo modello di tariffa commisurata al servizio reso a copertura integrale dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati

In: GU Serie Generale n.117 del 22-05-2017

 

Il decreto stabilisce i criteri per la realizzazione da parte dei comuni di:

  1. a) sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti dalle utenze al servizio pubblico;
  2. b) sistemi di gestione caratterizzati dall’utilizzo di correttivi ai criteri di ripartizione del costo del servizio in funzione del servizio reso.
  3. I criteri di cui al comma 1, sono finalizzati ad attuare un effettivo modello di tariffa commisurata al servizio reso a copertura integrale dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati, svolto nelle forme ammesse dal diritto dell’Unione europea.

 


 

Fonte: InSic

Con Decreto del 20 aprile il Ministero dell’Ambiente si rivolge ai comuni e detta loro alcuni criteri per realizzare un sistema di misurazione della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico o di sistemi di gestione caratterizzati dall’utilizzo di correttivi ai criteri di ripartizione del costo del servizio.

Tali criteri risultano finalizzati ad attuare un effettivo modello di tariffa commisurata al servizio reso a copertura integrale dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati.

I comuni che, hanno applicato una misurazione puntuale della parte variabile della tariffa, dovranno adeguare le proprie disposizioni regolamentari alle prescrizioni del nuovo decreto entro 24 mesi dalla sua entrata in vigore (che avviene a 15 giorni dalla pubblicazione in GU, vedi in fondo.

 

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