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Manovra bis

Conversione in legge, con modificazioni, del dl 24/04/2017 n. 50

 

 

Testo del decreto-legge 24 aprile 2017 n. 50, coordinato con la legge di conversione 21 giugno 2017 n. 96, recante: «Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo»

 

 

 

DOSSIER 

SCHEDA DI LETTURA

 


PRECONTENZIOSO ANAC

 


 Nuova disciplina delle prestazioni occasionali

Libretto Famiglia

Contratto di prestazione occasionale

 

L’articolo 54-bis – inserito dalla Camera – introduce una nuova disciplina lavoristica, inerente allo svolgimento di prestazioni occasionali.

Tali norme operano una distinzione di base, rilevante, tra l’altro, per i profili del compenso minimo, della contribuzione previdenziale e dei limiti di ammissibilità del ricorso a tali prestazioni, tra i casi in cui queste ultime siano utilizzate da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di un’attività professionale o di impresa e gli altri casi (comma 6); nell’àmbito di questi ultimi, un’ulteriore distinzione riguarda le ipotesi in cui il committente sia una pubblica amministrazione (comma 7). Un’altra distinzione concerne i casi in cui il prestatore di lavori occasionali rientri in una delle categorie di soggetti di cui al comma 8, per le quali si applicano limiti quantitativi più ampi per il ricorso a tali prestazioni. Si ricorda che la previgente disciplina sul lavoro accessorio è stata abrogata dall’art. 1 del D.L. 17 marzo 2017, n. 25, convertito, senza modificazioni, dalla L. 20 aprile 2017, n. 49.

 

 

Più in particolare, in base al comma 1 del presente articolo 54-bis, le attività lavorative occasionali sono costituite da quelle che danno luogo (in un anno civile) a compensi complessivamente non superiori a:

5.000 euro, per ciascun prestatore con riferimento alla totalità degli utilizzatori;

5.000 euro, per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori;

2.500 euro, per prestazioni rese complessivamente da ogni prestatore in favore dello stesso utilizzatore.

Tali compensi sono esenti da imposizione fiscale, non incidono sull’eventuale stato di disoccupazione e sono computabili ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno (comma 4) … Continua

 


Commento a cura di: Fiscopiù

Un nuovo contratto di prestazione occasionale prenderà il posto dei vecchi voucher. La disciplina del nuovo strumento è contenuta nella legge di conversione del D.L. n. 50/2017

 

Ambito oggettivo

Le attività lavorative occasionali sono costituite da quelle che danno luogo (in un anno civile) a compensi complessivamente non superiori a:

  • 5.000 euro, per ciascun prestatore con riferimento alla totalità degli utilizzatori;
  • 5.000 euro, per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori;
  • 2.500 euro, per prestazioni rese complessivamente da ogni prestatore in favore dello stesso utilizzatore.

Trattamento fiscale

Tali compensi sono esenti da imposizione fiscale, non incidono sull’eventuale stato di disoccupazione e sono computabili ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno. Il rapporto di lavoro si trasforma a tempo pieno e indeterminato in caso di superamento del limite di 2.500 euro, o in caso di durata della prestazione superiore a 280 ore nell’arco dello stesso anno civile; per il settore agricolo, il limite di durata è pari al rapporto tra la soglia dei 2.500 euro e la retribuzione oraria delle prestazioni di natura subordinata individuata dal contratto collettivo. Ai fini del computo del limite dei compensi per ciascun utilizzatore con riferimento alla totalità dei prestatori, i compensi di alcune categorie di prestatori sono considerati nella misura del 75% del loro importo (titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità; giovani con meno di 25 anni di età regolarmente iscritti a un ciclo di studi scolastico o universitario; disoccupati; percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (REI) ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito).

Tutele per il prestatore

Il prestatore ha diritto alla copertura previdenziale, assicurativa e infortunistica e al rispetto delle disposizioni vigenti in materia di riposo giornaliero, riposo settimanale e pause, quelle in materia di sicurezza sul lavoro. Ha altresì l’obbligo di iscrizione alla Gestione separata INPS.

Esclusioni

Il contratto non può essere stipulato da soggetti con i quali l’utilizzatore abbia in corso o abbia cessato da meno di 6 mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa.

Requisiti/Adempimenti

Utilizzatori e prestatori devono registrarsi in un’apposita piattaforma informatica, gestita dall’INPS, che supporta le operazioni di erogazione e di accreditamento dei compensi e di valorizzazione della posizione contributiva dei prestatori attraverso un sistema di pagamento elettronico. I pagamenti possono altresì essere effettuati mediante il modello di versamento F24 (con esclusione di ogni forma di compensazione).

Libretto di famiglia

Le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio dell’attività professionale o d’impresa, possono ricorrere alle prestazioni occasionali utilizzando il Libretto Famiglia. Che cos’è? È un apposito libretto nominativo prefinanziato, acquistabile presso l’INPS o gli uffici postali, e utilizzabile per il pagamento delle prestazioni occasionali rese nell’ambito di:

  • piccoli lavori domestici – inclusi lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione;
  • assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità;
  • insegnamento privato supplementare.

Il Libretto Famiglia contiene titoli di pagamento; ciascuno di essi ha un valore nominale di 10 euro ed è utilizzabile per compensare una prestazione di durata non superiore ad un’ora

 

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