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Il 17 gennaio entra in vigore la nuova direttiva cancerogeni

 

 

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea la Direttiva europea 2017/2398 del 12 dicembre 2017 che modifica la direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro

 


 

 

Fonte: http://www.europarl.europa.eu

Le nuove regole aggiungono 11 sostanze cancerogene all’elenco delle sostanze pericolose e rivedono i valori limite per due dei prodotti già inclusi nell’elenco. Il cancro rappresenta la causa principale dei decessi sul lavoro nell’UE; l’obiettivo è quello di contribuire a salvare fino a 100.000 vite nei prossimi 50 anni.

 

 

Limiti di esposizione ridotti

Sono stati fissati limiti di esposizione professionale, vale a dire la quantità massima di sostanze nocive (generalmente espressa in milligrammi per metro cubo d’aria) alla quale i lavoratori possono essere esposti, per:

  • dieci agenti chimici: ossido di propilene, butadiene, 2-nitroproprano, acrilammide, bromoetilene, bromuro di vinile, composti del cromo esavalente, ossido di etilene, idrazina e o-toluidina
  • le fibre ceramiche refrattarie e la polvere di silice cristallina, prodotta dall’estrazione, dal taglio o dalla frantumazione di materiali come calcestruzzo, mattoni o rocce.

La nuova legislazione rivede inoltre i limiti di esposizione per due sostanze già incluse nell’elenco:

  • le polveri di legno duro (prodotte dal taglio del legno)
  • il cloruro di vinile monomero (principalmente utilizzato per produrre PVC)

I datori di lavoro avranno l’obbligo di individuare e valutare i rischi per i lavoratori esposti a queste sostanze e adottare misure preventive.

La Commissione dovrà valutare entro il primo trimestre del 2019 la possibilità di includere nell’elenco delle sostanze pericolose anche quelle tossiche per la riproduzione, vale a dire le sostanze che hanno effetti sulla funzione sessuale e la fertilità.

 

 

Sorveglianza sanitaria

Le nuove norme prevedono inoltre che l’autorità nazionale responsabile della sorveglianza sanitaria dei lavoratori possa decidere di proseguire la sorveglianza dopo la fine dell’esposizione, per tutto il tempo necessario a salvaguardare la salute dei lavoratori.

 

 

Contesto

Ogni anno, il 53% dei decessi professionali nell’UE è attribuito al cancro, contro il 28% per le malattie circolatorie e il 6% per quelle respiratorie. I tipi più comuni di cancro professionale sono il cancro ai polmoni, il mesotelioma (causato dall’ esposizione a particelle di amianto) e il cancro della vescica.

Le nuove regole garantiranno in una migliore tutela soprattutto per chi lavora nel settore edile, nell’industria chimica, automobilistica, alimentare e tessile, nella lavorazione del legno e dei mobili, nel settore sanitario e negli ospedali.

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