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Breve commento ai Decreti Legislativi n. 41 e n. 42 sull’Inquinamento acustico

Sulla Gazzetta ufficiale n. 79 del 04 aprile 2017 sono stati pubblicati due decreti legislativi – n. 41 e n. 42 del 17 febbraio 2017 – in materia di inquinamento acustico, in attuazione della delega di cui all’articolo 19 della legge 30 ottobre 2014, n. 161, approvati il 17 febbraio scorso in via definitiva dal Consiglio dei ministri.

 

  • Il Decreto legislativo 17 febbraio 2017, n. 41 detta “Disposizioni per l’armonizzazione della normativa nazionale in materia di inquinamento acustico con la direttiva 2000/14/CE (concernente l’emissione acustica ambientale delle macchine ed attrezzature destinate a funzionare all’aperto) e con il regolamento (CE) n. 765/2008 (norme in materia di accreditamento e vigilanza del mercato per quanto riguarda la commercializzazione dei prodotti)” in forza della Delega rilasciata con Legge Europea 2013 bis (L. n.161/2014)

 

  • Il Decreto legislativo 17 febbraio 2017, n. 42 prevede l’armonizzazione della normativa nazionale in materia di inquinamento acustico come richiesto dalla Legge Europea (L.n.161/2014) e come riportato dal Consiglio dei Ministri, si pone in particolare l’obiettivo di ridurre le procedure di infrazione comunitaria aperte nei confronti dell’Italia in materia di rumore ambientale, nonché quello di risolvere in modo definitivo alcune criticità normative, soprattutto in materia di applicazione dei valori limite e di azioni mirate alle autorizzazioni all’esercizio di sorgenti sonore.

Le modifiche riguardano il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 194 che da attuazione della direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale.

Gli artt. 20 e seguenti riguardano la figura del Tecnico competente: individuati i criteri generali per l’esercizio della professione: previsto un riferimento ad un elenco nominativo dei soggetti abilitati (la domanda per l’iscrizione viene riportata all’allegato 1 del D.Lgs. n.42/2017); l’art. 21 del decreto regola i dettagli della gestione dell’elenco mentre l’art. 22 indica i requisiti per l’iscrizione; all’art. 23 le caratteristiche del Tavolo tecnico nazionale di coordinamento.

In base all’art. 25, regioni e province autonome in via transitoria applicheranno la disciplina previgente alle domande di riconoscimento della qualificazione di tecnico competente in acustica già presentate alla data di entrata in vigore del D.Lgs. n.42/2017 e ai soggetti che alla data di entrata in vigore del decreto risultano iscritti ad un corso riconosciuto dalla regione ai fini del riconoscimento della qualifica di tecnico competente.

Fino alla data di emanazione delle linee guida sull’inserimento dei dati (oggetto di un prossimo decreto), le regioni comunicheranno al Ministero dell’ambiente, con cadenza semestrale e in formato digitale i dati da inserire nell’elenco.

 

Silvio Coxe – Componente del Gruppo Tecnico AIAS “P4 – Acustica e vibrazioni”

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