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Sanità dopo il Gdpr, i chiarimenti del Garante

Newsletter n. 451 del 25 marzo 2019

 

 

 

I medici potranno trattare i dati dei pazienti, per finalità di cura, senza dover richiedere il loro consenso, ma dovranno comunque fornire loro informazioni complete sull’uso dei dati. Il medico che opera come libero professionista non è tenuto a nominare il Responsabile della protezione dati. Tutti gli operatori del settore dovranno tenere un registro dei trattamenti dei dati.

Questi sono i principali chiarimenti forniti dal Garante della privacy a cittadini, medici, ASL e soggetti privati, sulle novità introdotte, in ambito sanitario, dal Regolamento UE in materia di protezione dei dati (GDPR) e dalla normativa nazionale.

 

 

Leggi gli altri argomenti della newsletter 451/2019

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