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“Quote latte”: la Corte condanna l’Italia per non aver realizzato il recupero degli importi supplementari

 

 

Il 25 gennaio 2018, la Corte di giustizia ha accolto il ricorso per inadempimento proposto dalla Commissione nei confronti dell’Italia (causa C-433/15), per non aver adeguatamente organizzato e realizzato il recupero degli importi supplementari dovuti dai produttori di latte a seguito del mancato rispetto delle c.d. “quote latte”.

In sostanza, la Corte ha stabilito che, nel periodo 1995-2009, l’Italia ha omesso di garantire che il prelievo dovuto per la produzione in eccesso rispetto alle quote assegnate a tale Stato membro fosse effettivamente addebitato ai singoli produttori che avevano contribuito al superamento di tali quote, e, ove necessario, fosse iscritto a ruolo ed eventualmente riscosso coattivamente presso i responsabili.

Sentenza C-433/15

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