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Procedure di infrazione, 62 i casi a carico dell’Italia

Fonte: dipartimento per le politiche europee – maggio 2018

 

 

 

Si attesta a 62 il numero delle procedure di infrazione a carico dell’Italia. E’ quanto emerge dalle decisioni adottate dalla Commissione europea il 17 maggio scorso. L’82% dei casi (51) riguardano violazioni del diritto dell’Unione Europea, 11 invece i casi di mancato recepimento di direttive.

Tra i settori più interessati, ambiente, trasporti, fiscalità e dogane, concorrenza e salute.

Tra le decisioni della Commissione europea, l’archiviazione di due procedure e tre costituzioni in mora.

 

 


Approfondimento

La Commissione adotta a maggio 2018 il terzo pacchetto infrazioni dell’anno

Discostandosi (forse definitivamente) dalla tradizionale cadenza mensile, la Commissione europea ha adottato il 17 maggio il terzo pacchetto di decisioni del 2018 riguardanti l’apertura di nuove procedure d’infrazione ovvero l’aggravamento o l’archiviazione di procedure già aperte. Le decisioni prese sono state complessivamente 192. Esse includono, accanto a 91 archiviazioni, 18 pareri motivati, 13 ricorsi alla Corte di giustizia ex art. 258 TFUE e una messa in mora art. 260 dello stesso Trattato. Le decisioni di apertura di nuove procedure d’infrazione sono invece 49, di cui 16 relative a mancati recepimenti di direttive.

Per quanto riguarda specificamente l’Italia, le decisioni assommano a 12 e riguardano 2 archiviazioni, 1 parere motivato, 3 nuove procedure, 1 messa in mora complementare ex art. 258 TFUE e ben 4 ricorsi alla Corte ai sensi dello stesso articolo. Di conseguenza, il saldo del nostro Paese sale a un totale di 62 procedure aperte, di cui 51 per violazione del diritto dell’Unione e 11 per mancato recepimento di direttive.

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