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La Commissione adotta il pacchetto infrazioni di giugno

e apre la procedura d’infrazione contro tre Stati per la mancata ricollocazione dei migranti

 

 

  • Nel corso della periodica tornata dedicata alle procedure d’infrazione, la Commissione europea ha adottato il 14 giugno 2017 il consueto pacchetto mensile di decisioni in materia, riguardanti l’apertura di nuove procedure ovvero l’aggravamento o l’archiviazione di procedure già aperte. Complessivamente le decisioni prese sono state 139, che includono, accanto a 101 archiviazioni, 23 pareri motivati ex art. 258 TFUE, 1 ricorso alla Corte di giustizia ai sensi dell’art. 260, par. 3, TFUE) e 11 aperture di nuove procedure d’infrazione.
  • Le decisioni più rilevanti del pacchetto sono state specificatamente segnalate dalla Commissione in un apposito Comunicato. E tra queste vanno in particolare menzionate le lettere di messa in mora inviate a Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria per il mancato rispetto degli obblighi loro imposti dalle decisioni adottate dal Consiglio nel 2015 in materia di ricollocazione di migranti dall’Italia e dalla Grecia (cfr. in particolare decisione 2015/1601/UE del Consiglio, del 22 settembre 2015).
  • Per quanto riguarda invece l’Italia, le decisioni sono state 3, ed esattamente due pareri motivati ex art. 258 TFUE e un’archiviazione.

 

A fronte di ciò il saldo a carico del nostro Paese scende a 66 procedure pendenti, di cui 53 per violazione del diritto dell’Unione e 13 per mancato recepimento di direttive.

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