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Il disastro di Pomezia

Testimonianza diretta del V. Presidente di AIAS

 

 

Il rogo dei capannoni della società “Eco X” – Riflessioni sull’opportunità di svolgere un approfondimento sulla gestione dei materiali contenenti amianto

A cura di Alberto Verardo Coord. GT AIAS A3 – Amianto e Fibre artificiali Vetrose”: clicca qui

 

 

Il disastro di Pomezia

La cronaca

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Ecco la testimonianza documentale e filmata del V. Presidente AIAS Simonetta Rossi Espagnet impegnata attivamente sul fronte del gravissimo incendio

Fonte: Adnkronos – 05/05/2017

Paura per un’enorme nube nera a Pomezia, vicino a Roma, a seguito dell’incendio divampato in un deposito di via Pontina Vecchia. All’interno materiale plastico, carta e altri riciclati. Dall’edificio si è alzata una nube visibile a chilometri di distanza: Vigili del fuoco di Roma e Pomezia sono sul posto con tre squadre, tre autobotti e il carro schiuma. I Vigili del Fuoco sono ancora al lavoro per domare l’incendio divampato questa mattina in un deposito. ”Le fiamme sono sotto controllo – si legge in un tweet che alle 18 fa il punto sulla situazione – Nell’intervento sono impegnati 37 vigili del fuoco e 12 mezzi antincendio”. I vigili del fuoco in un altro tweet invitano la popolazione a non aprire le finestre per le conseguenze del rogo che ha distrutto carta, legno e plastica. La Asl Roma 6, elencando gli interventi compiuti oggi, definisce “possibile la presenza di coperture in cemento amianto sui capannoni dell’impianto”. Pertanto “è stato richiesto ad ARPA Lazio di poter estendere le attività di campionamento ambientale al fine di determinare l’eventuale presenza di fibre aerodisperse; contestualmente è stato contattato il Centro Regionale Amianto della ASL VT per concordare l’analisi dei campioni ed eventuali ulteriori accertamenti da effettuare”.

Fonte: Adnkronos – 9/5

Il procuratore di Velletri Francesco Prete, che indaga per l’ipotesi di incendio colposo sul rogo fa sapere in una nota che la Asl ha comunicato “i primi e parziali esiti delle analisi su campioni, ovvero frammenti di lastre ondulate della copertura interna ed esterna al capannone, repertati sul sito” e dalle prime verifiche “ha rilevato la presenza di amianto sul materiale campionato, pur non essendo ancora in condizione di misurare l’entità di tale sostanza nociva e, di conseguenza, il grado di inquinamento eventualmente generato dal cemento amianto”. “Tale risultanza – sottolinea il procuratore – verrà portata a conoscenza delle competenti autorità amministrative già oggi. L’Arpa sta svolgendo verifiche sulla presenza nell’aria di particolato, di diossina e di idrocarburi. Sono pertanto in evoluzione i piani di monitoraggio di Asl e di Arpa al fine di valutare l’impatto delle emissioni nell’aria e sul suolo e si prevede che nella giornata di venerdì 12 maggio possano pervenire alcuni dati significativi”.

“Invio le Ordinanze e i documenti degli Enti coinvolti

L‘Arpa Lazio sta monitorando in continuo l’aria, il suolo, il sottosuolo e le falde acquifere. Nella Eco X si stoccavano tonnellate di rifiuti speciali, plastica e ferrosi ma non c’è ancora certezza su che tipo di materiale stia ancora bruciando: il timore è che si tratti di plastiche da riciclo, con rilascio di diossina per la quale oggi l’Arpa dovrebbe avere i primi risultati analitici. C’era anche molto eternit e le fibre sono state rilevate un po’ ovunque nel raggio di 2 Km.   I magistrati hanno ipotizzato il reato di incendio colposo Simo impegnati al momento con le operazioni di bonifica dei siti limitrofi ma il problema sarà l’alimentazione, non potendo consumare ortofrutticoli provenienti da terreni nella fascia di sicurezza, né prodotti derivanti da animali a pascolo (latte, formaggi…), con pesanti conseguenze anche sui bilanci delle aziende agricole locali. Invio i video

 

 

  Simonetta Rossi Espagnet”

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