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Infortunio con una sega circolare. Responsabilità di un dirigente e di un preposto

Cass. Sez. IV Pen. del 17 luglio 2015 n. 31245

 

 

Fattispecie relativa alla condanna di un direttore di cantiere (e dunque di ‘dirigente’) e di un capo cantiere (e quindi di ‘preposto’), alla pena di un mese di reclusione ciascuno in relazione al reato di lesioni personali colpose commesso, in violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, ai danni di un operaio, in Firenze, il 23/11/2009.
Agli imputati, in qualità di direttore di cantiere (e dunque di ‘dirigente’), e di capo cantiere (e quindi di ‘preposto’), era stata originariamente contestata la violazione dei doveri concernenti la fornitura, al lavoratore infortunato, della strumentazione necessaria e adeguata per l’esecuzione delle lavorazioni cui lo stesso era stato adibito, nonché la formazione e l’informazione sui rischi inerenti lo svolgimento di dette lavorazioni, sicché l’operaio infortunato, nell’atto di realizzare con una sega circolare dei cunei in legno necessari per l’adempimento dei compiti commissionatigli, entrava in contatto con le proprie mani con detta sega, procurandosi lesioni personali consistite nella sub-amputazione del terzo dito della mano e fratture multiple di altre dita, con incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni per un periodo di tempo superiore a 40 giorni e indebolimento permanente della funzione prensoria.

Sentenza confermata in appello.

 

Massima a cura di Rolando Dubini

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