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Il caso delle “elementari Pascoli” di Milano: riflessioni sulla sicurezza delle scuole in caso di incendio.

A cura di Guido Zaccarelli – Presidente Vicario APC Prevenzione Incendi

 

Grande paura la mattina dello scorso 8 febbraio per un incendio sviluppatosi in un ripostiglio al piano seminterrato della scuola elementare Giovanni Pascoli di Via Rasori a Milano.   Per fortuna tutto si è risolto per il meglio: le conseguenze sono state minime se non nulle, nonostante il fumo acre che si è sviluppato molto rapidamente a causa della combustione dei materassini della palestra. Bisogna ringraziare l’intervento tempestivo e massiccio delle forze dell’ordine e il comportamento del personale e degli alunni che da quanto appreso pare sia stato esemplare, a dimostrazione che molto spesso una corretta gestione, fra cui devono essere annoverate anche le esercitazioni antincendio obbligatorie per legge, riesce a conseguire notevoli risultati con indubbio beneficio alla sicurezza collettiva.

 

Elementari Pascoli

 

D’altra parte il problema della sicurezza delle scuole è spesso molto sottovalutato. Quanti di noi sanno se la scuola che i nostri figli frequentano sia o meno in possesso del Certificato di Prevenzione Incendi? Tutti noi scegliamo le scuole per i nostri figli in base a molti fattori, quali la comodità, la vicinanza, i mezzi pubblici, la fama dei professori, ma quanti si interessano alla sicurezza dell’edificio?

 

Una notevole percentuale degli edifici scolastici è molto datata, e molti anni di scarsità strutturale per i fondi di adeguamento non hanno aiutato l’adeguamento delle scuole alle misure di prevenzione e protezione indicate dal D.M. 26 agosto 1992, che oltretutto nonostante la sua età (ormai ben 25 anni…!) ha conosciuto innumerevoli proroghe. Uno dei motivi che hanno spinto il legislatore a concedere tutte queste proroghe è senz’altro la carenza di risorse, ma in parte (bisogna ammetterlo) la colpa va data anche al fatto che il decreto non si è rivelato in grado di rispondere in modo adeguato alle esigenze del settore.

 

In conclusione quindi ritorniamo ad evidenziare gli stessi aspetti di sempre: la velocità con cui il fumo si sviluppa in caso di incendi anche “piccoli”, la crucialità di un’azione rapida e quindi di conseguenza l’assoluta importanza della corretta gestione della sicurezza antincendio, l’improrogabilità di un dettagliato programma nazionale per la sicurezza scolastica.

 

Non è detto che tale programma si debba concentrare soltanto sul miglioramento delle strutture esistenti, perché molti degli edifici risalgono alla fine dell’800 o all’inizio del ‘900 e sono di difficile adeguamento sia alle normative antincendio che alle altre normative nel frattempo entrate in vigore: si pensi per esempio alla stabilità strutturale in caso di sisma o all’efficienza energetica. Può quindi in diversi casi essere economicamente più sostenibile l’abbattimento e la ricostruzione ex novo, con strutture ed impianti all’avanguardia che garantiscono oltretutto risparmi futuri in termini di consumi e di manutenzione.

 

A cura di Guido Zaccarelli – Presidente Vicario APC Prevenzione Incendi – Studio Tecnico Zaccarelli S.r.l

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