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Decisioni Ue in materia di procedure d’infrazione – luglio 2017

 

 

Con riferimento all’Italia, le decisioni hanno riguardato due costituzioni in mora, tre pareri motivati e tre archiviazioni di procedure di infrazione e un’archiviazione di un caso EU Pilot già chiuso negativamente.

Si segnala in particolare:

 

Costituzione in mora ex art. 258 TFUE (2)

Compatibilità del Decreto legislativo n. 56 del 19 aprile 2017 (correttivo appalti) con la direttiva 2011/7/UE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali.

Late payments: The Commission decided today to send a letter of formal notice to Italy regarding a new national law which systematically extends the time for processing the payment of invoices in public works by 45 days. This provision appears to breach the Late Payment Directive (Directive 2011/7/EU) which requires public authorities to pay for the goods and services that they procure within 30 days, or exceptionally, within 60 days.

 

Pareri motivati ex art. 258 TFUE (3)

Agricoltura e sviluppo rurale

La Commissione ha deciso di inviare pareri motivati a Cipro, all’Italia e al Regno unito per aver omesso di comunicare alla Commissione le misure nazionali di recepimento delle norme di commercializzazione relative ad alcuni prodotti lattiero-caseari, segnatamente le caseine e i caseinati (Direttiva (UE) 2015/2203). Le norme sull’etichettatura stabilite in tale direttiva mirano a garantire un livello elevato di tutela della salute allineando la legislazione dell’UE sui prodotti alimentari alle norme internazionali e agevolando così la libera circolazione di questi prodotti per gli operatori del settore alimentare. Gli Stati membri erano tenuti a recepire la direttiva nei rispettivi ordinamenti e comunicare tali misure alla Commissione entro il 22 dicembre 2016. La caseina, che è presente nel latte, ma può essere utilizzata in modo indipendente in molti settori come agglomerante, ha molteplici impieghi, ad esempio come componente chiave del formaggio o come additivo alimentare. I caseinati hanno importanti proprietà nutritive, contengono tutti gli aminoacidi essenziali e sono utilizzati in particolare nella produzione casearia, negli integratori proteici e nella panna da caffè in polvere. Le richieste della Commissione si configurano in un parere motivato e fanno seguito a lettere di costituzione in mora inviate a detti Stati membri nel gennaio 2017. Gli Stati membri dispongono di due mesi per adempiere ai propri obblighi; in caso contrario la Commissione può decidere di deferirli alla Corte di giustizia dell’UE.

 

 

Energia nucleare

La Commissione ha invitato l’Austria, la Croazia, la Repubblica ceca, l’Italia e il Portogallo ad assicurare la piena conformità alla direttiva sui rifiuti radioattivi (direttiva 2011/70/UE del Consiglio) e in particolare a notificare alla Commissione i programmi nazionali di gestione del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi. La direttiva istituisce un quadro per garantire la gestione responsabile e sicura del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi al fine di evitare ogni onere indebito a carico delle generazioni future. La direttiva prescrive agli Stati membri di adottare adeguati provvedimenti in ambito nazionale per un elevato livello di sicurezza nella gestione del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi, al fine di proteggere i lavoratori e la popolazione dai pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti. I rifiuti radioattivi derivano dalla produzione di energia elettrica in centrali nucleari o da altri utilizzi di materiali radioattivi per scopi medici, di ricerca, industriali e agricoli. Questo significa che tutti i paesi dell’UE producono rifiuti radioattivi. Gli Stati membri erano tenuti a notificare i programmi nazionali entro il 23 agosto 2015. Gli Stati membri interessati dispongono di due mesi per adempiere ai propri obblighi; in caso contrario la Commissione può decidere di deferirli alla Corte di giustizia dell’UE.

 

 

Salute e sicurezza alimentare

La Commissione ha inviato oggi un parere motivato all’Italia in quanto le autorità non appaiono in grado di arrestare la diffusione di un organismo nocivo, la Xylella fastidiosa. In seguito ad un’epidemia di Xylella fastidiosa nella regione Puglia, le autorità italiane erano tenute a rispettare pienamente le norme dell’UE in materia di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nell’UE [decisione di esecuzione (UE) 2015/789 della Commissione e direttiva 2000/29/CE del Consiglio]. Tali norme comportavano la rimozione delle piante infette dal territorio colpito non appena fosse stata confermata per la prima volta la presenza di Xylella fastidiosa. In Italia è stata tuttavia notificata la presenza di nuovi focolai e il calendario comunicato dall’Italia non si è rivelato efficace per garantire l’immediata rimozione degli alberi infetti, come prescritto dalla normativa dell’UE. La Xylella fastidiosa è uno dei batteri delle piante più pericolosi al mondo e provoca una serie di malattie che hanno enormi ripercussioni economiche sull’agricoltura. Gli Stati membri sono tenuti ad adottare tutte le misure necessarie all’eradicazione della Xylella fastidiosa e vietarne la diffusione in tutti gli Stati membri. La richiesta della Commissione avviene in forma di parere motivato e fa seguito a una lettera di costituzione in mora già inviata nel dicembre 2015. Successivamente la Commissione ha inviato alle autorità italiane un’ulteriore lettera di costituzione in mora nel luglio 2016. L’Italia dispone ora di due mesi per ottemperare ai propri obblighi; in caso contrario, la Commissione potrà decidere di deferire l’Italia alla Corte di giustizia dell’UE.

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